Shiai, il combattimento del judo, è l’occasione per sperimentare mu-shin, la mente libera da desideri e paure. Fabio Basile ce ne da una descrizione impeccabile.

“stamattina mi sono svegliato …sangue freddo, come se avessi avuto il sangue freddo…non avevo nè emozioni, ne niente…non ero nè teso, nè paura, nè tensione, niente, sangue freddo…sono entrato lì con il piano di salire lì e menare tutti…potevo perdere, potevo vincere non importava, io però quei cinque minuti là dovevo dare la vita, tutta la vita fino ad adesso, tutti i sacrifici dei miei genitori, della mia palestra, di tutte le persone che mi sono state intorno…non ho avuto nessun pensiero, ho avuto la mente fredda, congelata…era una cosa che io sperimentavo da un pò, però, sinceramente, non mi era mai capitato così, ho fatto belle gare, nella mia vita, delle belle gare, delle belle medaglie, cercavo di mantenere la mente fredda in tutti gli incontri, però dopo un pò iniziavo a calare, invece oggi ho cercato di mantenere la mente fredda, senza pensiero, ho eliminato ogni mio pensiero, ogni mia cosa, ogni volta che salivo sul tatami ero solo io, io e il mio avversario…” Fabio Basile, campione olimpico nella categoria 66 kg a Rio de Janeiro 2016.